Mascari5InGiallo | Una nuova rubrica
LIBRI RUBRICHE TERRITORIO
18 Novembre 2020

Cari Lettori,

comincia Mascari5InGiallo, la rubrica a cura di Roberto Cavalli, volontario dell’Associazione “Le Radici”!
Roberto ogni mese condividerà con noi consigli di lettura e curiosità su uno dei generi letterari più seguiti, a cui la nostra libreria sociale ha deciso di dedicare uno scaffale ad hoc, in cui potrete trovare i libri recensiti  e molti altri materiali.

E voi? Siete appassionati di qualche genere letterario in particolare?
Avete un bel libro da consigliare ai lettori di Mascari5 ?
Vi piacerebbe curare una rubrica di lettura sul sito e sui social di Mascari5?

Contattateci! Inviate le vostre proposte/recensioni alle libraie Antonella e Graziella scrivendo a  info@mascari5.it  !

 

Agata Christie – L’assassinio di Roger Ackroid

Non è possibile incominciare questa piccola rubrica di recensione di libri gialli senza partire dalla “regina” del giallo unanimemente riconosciuta in tutto il mondo: Agata Christie.

E’ lei infatti che ha dettato le regole – direi quasi che ha inventato – la struttura del libro giallo, il suo “spartito”, quasi fosse paragonabile ad un’opera musicale.

E così è, infatti, perché le tracce che la scrittrice lascia sul cammino nel percorso che facciamo leggendo i suoi racconti sono come le note di una melodia, precise, puntuali e mai dissonanti.

La Christie non bara mai con i suoi lettori.

Il colpevole che, alla fine della trama, l’immancabile investigatore ci svelerà, siate sicuri che l’avrà dedotto dalle informazioni che all’interno del libro anche noi torneremo con curiosità ed incredulità a rileggere: trovandole.

Nell’affrontare il “monumento” Agata Christie, ho ritenuto corretto proporre alcuni suoi libri giustamente ritenuti tra i meglio riusciti.

 

 

 

Iniziamo con questo “L’ assasinio di Roger Ackroid”, nel titolo originale, mentre la prima edizione italiana usciva con il titolo Dalle Nove alle Dieci.

Nel racconto troviamo l’inconfondibile figura di Hercule Poirot, il famoso investigatore belga, dalla testa a uovo e dai baffi impomatati.

Qui lo troviamo alle prese con la morte di un agiato signorotto di campagna, in un contesto ormai classico della Christie, dove i possibili colpevoli possono essere tutti i protagonisti della scena.

Non voglio entrare nel merito della trama del racconto, mi basta sottolineare che, in questo libro, la magistrale bravura della Christie nel seminare le sue “tracce” per portarci alla soluzione dell’enigma raggiunge davvero un livello stupefacente.

Quando – come ormai diverrà di rito – il nostro amato omino amante dell’ordine, dopo aver lasciato che le sue “celluline grigie” avranno svolto con doverosa coscienza il proprio lavoro, riunirà all’interno di una sala tutti i protagonisti della commedia e riepilogherà punto per punto tutti gli ingredienti della soluzione, essa ci apparirà anche a noi, poveri lettori, in tutta la sua evidenza.

Ma, a questo punto, la scrittrice, con un colpo di mano, ci anticiperà il nome del colpevole, togliendoci il piacere di poterlo nominare prima che lo faccia Poirot.

E, naturalmente, resteremo anche noi sorpresi nell’ammettere che mai l’avremmo immaginato.

Concludo nel segnalare che, per chi avesse l’occasione di avvicinarsi solo ora ai lavori della Christie (ma ne esiste qualcuno?) questo “L’assassinio di Roger Ackroid” mi sembra il modo migliore per farlo.

Buona lettura!

Roberto

 

 

 

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